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Oggi parleremo di un altro aspetto fondamentale per chi come me o come te che stai leggendo realizza siti web, “Cos’è e come creare un Tema Child”

tema child alberto di meo adm

Creare un tema child su WordPress dovrebbe essere la prima cosa che dovresti fare appena che hai installato un tema all’interno del tuo sito web. Alberto ma cos’è un tema child? Un tema child (“bambino” o “figlio” in inglese) WordPress è un template che importa tutte le funzionalità e caratteristiche di un altro tema, chiamato parent theme (il tema “genitore”).
Un tema child ti permette di applicare modifiche al template utilizzato, sia grafiche che funzionali, senza correre il rischio di vederle “azzerate” al primo aggiornamento che rilascia la software house che lo ha sviluppato. Infatti, con il tema child attivato, ogni modifica effettuata riguarderà solo questo, mentre si manterranno inalterate le funzionalità e lo stile del tema “padre”. 


1. Perchè è importante utilizzare un Tema Child

Utilizzare un tema child come abbiamo detto in precedenza, è importante perchè andrai a lavorare su un tema figlio senza correre il rischio di perdere tutte le modifiche, appena aggiorni il tema. Ti faccio un esempio per capirci meglio, immagina di aver inserito nel footer di un sito, i tuoi riferimenti “Realizzato da tuonome/tuaazienda”, questa semplice modifica se non hai utilizzato un tema child, al primo aggiornamento perderai tutto, così facendo avrai perso tempo, e ne perderai altrettanto per riparare il “danno”. I migliori temi WordPress che ti ho citato nel precedente articolo, hanno a disposizione dentro il pacchetto che compri, sia il tema padre che il tema figlio, non per questo sono i migliori in assoluto 🙂 

2. Come creare un Tema Child

Creare un tema child senza plugin è davvero semplice è veloce, ma sopratutto non hai bisogno di avere grosse competenze lato codice.

1) Collegati via ftp al tuo sito web

2) Vai dentro la cartella Themes, questo è il percorso Wp-content –> Themes

3) Crea una cartella all’interno di Themes e chiamala “nometema-child” come da esempio sottostante

ftp tema child alberto di meo adm

4) Crea un foglio di stile con l’editor che usi per scrivere codice, o semplicemente con un editor di testo, per il tema Child, chiamalo style.css e includi questo codice:

/*
 Theme Name: Il Mio Primo Child Theme
 Theme URI: http://sito-del-tema.com/
 Description: Descrizione del tuo child theme
 Author: Il tuo nome da sviluppatore
 Author URI: http://sito-autore.com
 Template: twentyseventeen
 Version: 1.0.0
 License: GNU General Public License v2 or later
 License URI: http://www.gnu.org/licenses/gpl-2.0.html
 Tags: light, dark, two-columns, right-sidebar, responsive-layout, accessibility-ready
 Text Domain: twenty-seventeen-child
*/

Ovviamente andrai a sostituire le varie voci con quelle che ritieni più appropriate, ad esempio nome del tema, auto, template ecc…
NB: le uniche due voci necessarie per fare funzionare il child theme sono “Theme Name” e “Template“.

5) Carica via ftp style.css dentro la cartella nometema-child. Ti accorgerai subito caricando la pagina del tuo sito che non funziona, perche? perchè manca ancora un pezzetto 🙂 

6) All’interno del file style.css incolla questo codice @import url(“../twentyseventeen/style.css”); dopo il segno finale */
Questo codice veniva utilizzato per importare gli stili del tema parent all’interno del child.

7) Creiamo un nuovo file nella cartella del child theme e chiamiamolo “functions.php“, proprio come abbiamo fatto per style.css

8) Incolliamo questo codice 

<?php
function my_child_theme_enqueue_styles() {

 // Inserire l'handle usato dal tuo tema parent per registrare gli stili
 // al posto di 'parent-style'
 $parent_style = 'parent-style';

 wp_enqueue_style( $parent_style, get_template_directory_uri() . '/style.css' );
 wp_enqueue_style( 'child-style',
 get_stylesheet_directory_uri() . '/style.css',
 array( $parent_style ),
 wp_get_theme()->get('Version')
 );
}
add_action( 'wp_enqueue_scripts', 'my_child_theme_enqueue_styles' );

In tutto questo codice devi personalizzare una sola questa riga –> $parent_style = ‘parent-style’;
Al posto di “parent-style” devi inserire il nome utilizzato dal tuo tema parent per registrare il foglio di stile. Alberto dove trovo il nome utilizzato dal tema parent per registrare il foglio di stile? Niente paura! basta che vai dentro il file functions.php del tema parent e cercare la seguente funzione: wp_enqueue_style (di solito negli editor per cercare le stringhe di codice basta cliccare ctrl+f)

9) Infine aggiorna la pagina del tuo sito web e vedi se il tema carichi tutto correttamente

Conclusione

La guida su cos’è e come creare un tema Child, termina qui, se hai bisogno di delucidazioni, ti basta commentare qui sotto.
Ti chiedo un favore, se con questa guida ti ho fatto risparmiare tempo, e ti sono stato utile, mi farebbe molto piacere che tu condividessi il mio articolo su i tuoi social network 🙂

 

 

 

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Eccoci qui, come promesso nel precedente articolo “Ruoli utenti WordPress: Cosa sono e come gestirli” oggi parleremo di un plugin fantastico che ti darà la possibilità in pochi semplici passaggi, di andare ad assegnare dei permessi ben specifici per ogni singolo utente. Bello eh 🙂 

Andiamo a vede come


gestire permessi con user role editor

Come ben sai, WordPress di default ti mette a disposizione 5 tipologie di utenze già create, però c’è anche la possibilità attraverso questo MAGICO plugin User Role Editor di assegnare dei permessi agli utenti.


1. Che cos’è User Role Editor

User Role Editor è un plugin di WordPress, che consente di modificare facilmente i ruoli e le funzionalità che l’utente può avere all’interno di un sito. Non ti spaventare ti assicuro che è davvero un gioco da ragazzi!
È sufficiente fleggare le caselle di controllo delle funzionalità che si desiderano impostare per quello specifico utente, e fare click su “Aggiorna” per salvare le modifiche. In seguito potrai anche aggiungere da zero nuovi ruoli e personalizzare le sue capacità, ad esempio vuoi fornire al cliente il backend con solo la possibilità di creare articoli e rispondere ai messaggi del form? nulla di più semplice, crei l’utenza chiamata “Cliente” attraverso i flag gli dai le funzioni che ritieni opportune, salvi e il gioco è fatto 🙂 

Ora andremo a vedere più nello specifico, con degli screen i passaggi per usare “User Role Editor”

2. Come usare User Role Editor

Prima di tutto scarica il plugin , ora vai su Plugin –> Aggiungi nuovo –> Carica il file zip che hai scaricato –> Attiva il plugin. Una volta attivato, troverai una voce in più chiamata Privilegi dentro la sezione Utenti, come in figura

utenti privilegi

Clicca su Privilegi e troverai una pagina dedicata, dove all’interno potrai andare a cambiare ogni permesso di qualunque utente, a patto che tu sia l’amministratore di tutto il sito web. Il plugin come abbiamo già detto ti permette attraverso delle caselle che dovrai fleggare o meno di andare ad aggiungere o togliere dei permessi agli utenti. Nell’immagine sottostante ti mostro i settings che ho usato per la mia utenza all’interno del mio sito web.

cambiare privilegi utenti

Per maggiori info su User Role Editor –> Scopri di più
Con oggi abbiamo terminato la guida che ti darà la possibilità di usare questo fantastico plugin, se hai domande in merito, ti invito a commentare qui sotto, o scrivimi in chat privata.

 

 

 

 

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Hai creato un sito web per un cliente e devi crearli un’utenza che faccia delle specifiche cose ma non sai come fare? In questo articolo ti spiego cosa sono i ruoli utenti di WordPress e come gestirli

Buona lettura!

ruoli utenti wordpress

WordPress di default ti mette a disposizione 5 tipologie di utenze già create, però c’è anche la possibilità attraverso questi due plugin User Role EditorAdmin menu editor di assegnare dei permessi agli utenti, che però andremo a vedere nello specifico nel prossimo articolo.
Andiamo quindi a vedere le 5 tipologie di utenti che già sono presenti su WordPress

1. Ruolo di Amministratore

Iniziamo dal ruolo principale, cioè quello da Amministratore, la parola stessa indica l’amministrazione dell’intero sito. Chi ha questo ruolo sicuramente è un esperto di creazioni di siti web, sa usare molto bene WordPress e può fare numerose cose tra cui: Installare plugin e temi, creare pagine e articoli, attivare e cancellare ciò che vuole e può nominare altri amministratori e gestire i ruoli di altri che mettono mano al sito.

2. Ruolo di Editore

Nella piramide il ruolo da Editore è un gradino sotto l’amministratore, ha piena libertà di creare e modificare articoli e pagine (sia create da lui che da altri), l’unica cosa che non può assolutamente fare è attivare e installare plugin e temi.

3. Ruolo di Autore

Sicuramente come abbiamo fatto l’esempio prima della piramide, più in basso andiamo e meno libertà abbiamo all’interno del sito.Il ruolo da autore può solamente creare articoli e modificarli, non ha accesso alla pagine web, plugin e temi.

4. Ruolo di Collaboratore

Il ruolo da collaboratore ha privilegi proprio ridotti al minimo, poichè può solo creare, modificare e mettere nelle bozze solo i propri articoli, che però non può pubblicare lui direttamente, ma deve farlo chi ha il ruolo di autore in su.

5. Ruolo di Sottoscrittore

Il sottoscrittore è l’ultimo della piramide, questa tipologia di utenza possiamo dire che è bloccata in tutto, può solamente modificare il proprio profilo, ad esempio cambiando password o commentare gli articoli.

Conclusione

Con la guida di oggi, ti ho spiegato cosa sono e come gestire i 5 ruoli di default di WordPress, sfortunatamente a questi ruoli non possiamo assegnare una specifica azione da compiere, se non scaricando il plugin che ti ho accennato all’inizio –> Admin menu editor che però ha la versione free ma molto ridotta, oppure puoi scaricare questo plugin totalmente gratuito –> User Role Editor che ti da la possibilità di creare un nuovo utente e dargli i ruoli che più ritenete utili.

plugin User Role Editor

Scopri come usare il fantastico plugin User Role Editor

Rimani aggiornato!

 





 

 

 

 

 

 

 

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Come già saprai o avrai letto nella guida precedente dal 25 Maggio 2018 è entrato in vigore il GDPR, il regolamento Europeo sulla Privacy. Dunque tutti coloro che possiedono un sito o Ecommerce dovranno attrezzarsi per essere al passo con la nuova normativa, che obbliga di rendere informato esplicito sul sito web in consenso al trattamento dei dati. 
La guida di oggi, ti spiegherà cos’è Iubenda e come integrarlo.

Buona lettura 🙂 

Iubenda: Cos'è e come si integra



1. Cos’è Iubenda

Iubenda è un generatore di Privacy Policy è alla portata di tutti, disponibile in diverse lingue. Il servizio online è stato progettato da un team di avvocati, personalizzabile e aggiornabile automaticamente, in quanto è controllato a distanza dai legali. Come si suol dire questo generatore è una bomba! Ti permette in pochi click di creare una Privacy policy perfettamente integrata con il tuo sito web o app, senza dover richiedere consulenze a esterni. Ora ti starai chiedendo sicuramente quale sarà il prezzo del servizio. Nessun problema, non spaventarti è alla portata di tutti 🙂 

2. Prezzi e piani

Iubenda offre dei piani gratuiti e dei piani a pagamento, d’altronde come tutti i servizi c’è la versione (free e pro). Il piano gratuito permette di adeguare il tuo sito web alla normativa GDPR 2018 fino ad un massimo di 25k di visualizzazioni di pagine al mese. La funzione a pagamento invece, costa 19€/anno. Il prezzo aumenta nel caso si visualizzano più pagine al mese, inoltre cambia anche nel caso si voglia implementare Iubenda su più siti o app. Aumenta anche il massimo delle visualizzazioni di pagina mensili a 50k.

3. Come utilizzare Iubenda

Veniamo al sodo, ora ti spiegherò con degli screen come si configura Iubenda.
Per prima cosa recati al sito ufficiale di Iubenda –> www.iubenda.com –> Signup –> Registrati o con facebook o con email e password.
Una volta che ti sei registrato, troverai una schermata come questa sottostante.

iubenda home

Ti spiego velocemente i diversi bottoni presenti sull’immagine.
Prodotti e Servizi = da qui puoi andare nella pagina dedicata con all’interno i prodotti e i servizi che offre Iubenda
Dashboard = da qui potrai avere il pieno controllo di tutti i tuoi siti che usufruiscono del servizio di Iubenda
Inizia la generazione = da qui potrai avviare la generazione della normativa, cliccando il bottone o in basso o in alto alla tua destra, avrai accesso alla schermata sottostante.

iubenda inizia la generazione


Una volta cliccato su “Avvia generazione” dovrai fare una serie di passaggi per configurare il tutto. Tranquillo non è nulla di complicato 🙂 
Segui questi passaggi:
1) Il tuo progetto alla quale vuoi inserire il servizio di Iubenda, è un sito, un’app o un’app di facebook?
2) Inserisci l’URL del sito web di interesse o il nome dell’app
3) Scegli in quale lingua vuoi generare il documento
4) infine –> Inizia la generazione

Dopo che hai cliccato sul bottone, verrai indirizzato a questa schermata

iubenda cosa generare


Ora dovrai semplicemente scegliere cosa vuoi generare tra Privacy e Cookie Policy, Cookie Solution o Consent Solution.


iubenda aggiungi servizi


Infine verrai indirizzato a questa schermata che soprastante, questo è il passaggio diciamo più “difficile” poichè devi aggiungere tutti i servizi che raccolgono i dati personali dal tuo sito web. Ti basterà cliccare su “Aggiungi un servizio” e flegghi quelle che fanno al caso tuo.
Il tuo lavoro è terminato, il sistema si occuperà di generare il tutto. Si Alberto però ora come integro Iubenda sul mio sito WordPress? No problem nello step successivo ti spiego come fare!

4. Come integrare Iubenda dentro il sito WordPress

Per integrare Iubenda all’interno del tuo sito web è semplicissimo ti basterà andare su –> Dashboard —> Clicca sul sito che ti interessa –> Scorri verso il basso sino ad arrivare al paragrafo “Integra la Cookie Solution”


iubenda script


Copia lo script come nell’esempio in figura, infine recati sulla dashboard del tuo sito WordPress –> Plugin –> Aggiungi nuovo –> Scarica il plugin di Iubenda 
Una volta aver scaricato il plugin di Iubenda vai su –> Dashboard –> Iubenda –> e molto semplicemente incolli lo script che avevi copiato precedentemente dal sito.
Per il resto copi i settaggi come in figura.


plugin iubenda wordpress


Conclusione

Per oggi abbiamo terminato la guida aggiornata su Iubenda: Cos’è e come si integra, spero di esserti stato utile, per maggiori informazioni su clicca QUI
Se hai in mente qualche domanda da farmi inerente al settore web e grafica ti invito a commentare qui sotto o scrivermi in privato, preparerò delle guide come queste e le altre presenti su www.albertodimeo.it/blog che ti aiuteranno.

Buon lavoro!

 

 

 

 

 

 

 

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Ecco la guida aggiornata con il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). 
Sicuramente, essendo ancora oggi un aspetto molto particolare e “difficile” da capire ti starai chiedendo, che cosa è il regolamento generale sulla protezione dei dati? Non spaventarti sono qui apposta per spiegarti passo passo 🙂

Come adeguare il Tuo Sito Web alla normativa GDPR

Il regolamento generale sulla protezione dei dati è un Regolamento con il quale la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini dell’Unione Europea e dei residenti nell’Unione Europea, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’Unione europea (UE).

1. Come adeguare il tuo sito web alla normativa

Se non vuoi ricevere Sanzioni salate, ti consiglio vivamente di leggere fino alla fine questa guida.
Dal 25 Maggio 2018 è entrato in vigore il GDPR, il Regolamento Europeo sulla Privacy, la maggior parte delle aziende e privati sono ancora oggi impreparati perchè pensano che questo aspetto non gli riguardi. SBAGLIATISSIMO! 

Il GDPR interessa a tutti coloro che raccolgono e utilizzano liste di contatti.
Questo Regolamento per precisazione è entrato in vigore il 25 Maggio 2016, ma non è stato applicabile fino al 25 Maggio 2018, dove qualsiasi dato personale potrà essere utilizzato dalle azienda solo se rispecchia i principi del nuovo regolamento europeo. Tutti coloro che possiedono un sito o Ecommerce dovranno attrezzarsi per essere al passo con la nuova normativa, che obbliga di rendere informato esplicito sul sito web in consenso al trattamento dei dati.
Ciò significa che ogni visitatore del tuo sito web dovrà avere la possibilità di poter confermare il consenso al trattamento dei suoi dati personali, e inoltre dovrai avere una pagina dedicata con una chiara Privacy Policy –> Scopri di più <– indicando quali dati verranno raccolti e immagazzinati, da chi e per quanto tempo. Tu proprietario di un sito web devi dare la possibilità agli utenti di negare o modificare in qualsiasi momento il consenso al trattamento dei dati personali.
Ci tengo a ribadire di nuovo che questa nuova legge, interessa tutti i siti presenti nell’Unione Europea e tutti quelli che prevedono di avere interazioni da parte di utenti provenienti dai paesi dell’UE, in buona sostanza TUTTI I SITI DEL MONDO!

2. Obblighi per chi possiede un sito o Ecommerce 

Prima regola fondamentale che bisogna sapere, e di non copiare assolutamente il testo di una privacy policy di un altro sito, poichè ognuno necessita di un’analisi di come il tuo sito raccoglie e gestisce i dati personali. Molti mi chiedono; “Anche se possiedo solo un form nel mio sito, devo avere la normativa GDPR? La risposta è certo che si, perchè anche con un form tu stai raccogliendo dei dati.


3. Come adeguare il tuo sito o Ecommerce alla normativa

Cosa devi fare per adeguare il tuo sito web:
1) Vedere i servizi che hai presente sul sito che immagazzinano i dati degli utenti
2) Confronta le info salvate con quelle previste dalla normativa 2018
3) Tracciare e conservare il consenso che gli utenti accettano sul tuo sito
4) I cookie, principalmente il banner che arriva all’utente appena entra nel sito per acconsentire
5) Aggiorna e rendi conforme al GDPR 2018 la tua Privacy Policy

Per essere in regola inoltre dovrai creare un pagina dedicata, dove andrai ad inserire le informative sulla privacy e sui cookie, dovrai quindi spiegare in modo chiaro e pulito, per quali scopi saranno usati i dati e le informazioni relative al titolare del trattamento dei dati.
Per risolvere il problema della Privacy Policy, ti consiglio di rivolgerti ad un consulente, o in alternativa (operazione consigliata) affidati ad un servizio online IUBENDA soluzioni pensate da un team di avvocati per adeguare i tuoi siti web e le tue app alle normative di più Paesi e legislazioni. Non spaventarti se non sai come si configura il prodotto per il tuo sito, nel prossimo articolo ti spiegherò nel dettaglio “Cos’è Iubenda e come si utilizza”.

iubenda

3. Perche mettersi in regola con il GDPR 2018

La normativa GDPR 2018 è una legge, e tale deve essere rispettata, sennò come da regolamento, per chi non la rispetta prevede delle sanzioni che sicuramente ti constano molto di più che pagare un avvocato e web agency. La sanzione stabilita per la mancanza di adeguamento può arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuo.
Esistono due tipi di sanzioni:
1) Sanzione Correttiva 
2) Sanzione Amministrativa

La Sanzione Correttiva sono avvertimenti che vengono dati, mentre quella Amministrativa è la sanzione che ti ho riportato sopra.

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Conclusione

Bene! Con oggi ho voluto renderti più chiaro cosa fosse il GDPR in primis, e come adeguarsi alla normativa. Se hai domande o delucidazione puoi commentare qui sotto o scrivermi in chat privata.

Nella guida di oggi ti ho menzionato poche righe sopra, cosa usare in alternativa per risolvere il problema della Privacy Policy, nel prossimo articolo ti parlerò di Iubenda cos’è e come si integra.

Mi raccomando tieniti aggiornato anche su Instagram –> @albertodimeoblog

Buon lavoro! 🙂 

 

 

 

 

 

 

 

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