Se gestisci il sito di una PMI ti sarà capitato di sentire una frase tipo "abbiamo meno visite sul sito, ma le richieste sono rimaste uguali" o magari l'hai notato tu stesso guardando Google Search Console. Non è un'impressione: è un fenomeno misurabile, e ha un nome preciso, l'AI Overview di Google. Il traffico del sito cala anche restando in prima posizione, perché è cambiato cosa succede prima che l'utente arrivi a cliccare.
Le AI Overview i riassunti generati dall'intelligenza artificiale che Google mostra in cima ai risultati di ricerca, prima dei link organici non sono più una funzione sperimentale. Comparivano su circa il 6-20% delle query nel 2025; oggi si stimano presenti su quasi la metà di tutte le ricerche, con punte oltre il 60% per le query a intento commerciale.
Il problema per chi possiede un sito non è che l'AI Overview esiste. È che risponde alla domanda dell'utente prima che arrivi al tuo link, spesso eliminando del tutto il bisogno di cliccare.
Qui la cosa onesta da dire è che le stime cambiano parecchio da uno studio all'altro normale, dato quanto velocemente si sta muovendo questo fenomeno ma la direzione è identica ovunque:
La buona notizia, se così si può chiamare, è che l'impatto non è uguale per tutti i tipi di contenuto ed è qui che si gioca la partita per una PMI.
Il calo colpisce soprattutto i contenuti informativi: guide, "come fare", spiegazioni generiche quelli a cui l'AI può rispondere in modo esaustivo senza che l'utente debba visitare un sito. Le query transazionali ("prenota", "richiedi preventivo", "acquista") restano molto meno colpite, perché l'utente deve comunque completare un'azione concreta su un sito specifico.
Questo significa una cosa pratica per te: se il blog aziendale perde traffico su articoli puramente informativi, è normale e in parte inevitabile. Se invece cala il traffico verso le pagine di servizio o prodotto, il problema è più serio e va affrontato subito.
C'è anche un rovescio della medaglia interessante: le aziende citate dentro un'AI Overview guadagnano dal 35% fino al 120% di click in più rispetto a chi non viene mai citato, a seconda degli studi. In altre parole, essere ignorati dall'AI Overview fa male; esserne la fonte citata è un vantaggio competitivo reale, non solo un vezzo tecnico.
Qui entra in gioco la GEO (Generative Engine Optimization), di cui ho già parlato più nel dettaglio in cos'è la GEO e in come apparire nelle risposte dell'AI. In sintesi, le leve che contano di più sono:
Ne avevo già parlato, seppur di sfuggita, nel punto 4 dell'articolo sui 5 errori più comuni nei siti PMI: l'invisibilità sulle AI è ormai un problema quanto (se non più) l'invisibilità su Google.
Perché l'AI Overview risponde spesso alla domanda dell'utente prima che arrivi a cliccare un risultato organico, anche se quel risultato è in prima posizione. Il posizionamento resta importante ma non garantisce più il click come un tempo.
No. L'impatto è molto più forte sui contenuti informativi che sulle pagine transazionali o di servizio, dove l'utente deve comunque visitare il sito per completare un'azione.
No, ma il loro scopo cambia: da generatori diretti di traffico a strumenti per costruire autorevolezza e farsi citare dalle AI, che nel tempo porta comunque nuovi contatti, anche se in modo meno diretto di prima.
Vuoi sapere se il tuo sito viene già citato dalle AI o è completamente invisibile? Richiedi un check-up gratuito e lo scopriamo insieme.